Tra Niolon e La Redonne, il litorale della Côte Bleue allinea il meglio del cammino mediterraneo: sentieri a filo d'acqua, calette senza strada, viadotti di pietra e il treno per tornare. Ecco gli itinerari che consigliamo, dal più dolce al più impegnativo.
La tabella delle passeggiate
| Itinerario | Durata | Distanza | Livello |
|---|---|---|---|
| Niolon verso la Vesse | 5 min | 500 m | Molto facile |
| Anello del forte di Niolon | 1 ora e 30 | ~3 km | Facile |
| Sentiero dei doganieri verso Méjean | 4 ore all'andata | ~10 km | Moderato |
| La Redonne verso Niolon | 2 ore e 45 | 7 km, 510 m di dislivello | Difficile |
Il riscaldamento: la Vesse e il forte
Niolon verso la Vesse non conta davvero come escursione: cinque minuti di scale e sentiero, e si cambia calanca. È la passeggiata pre-bagno, maschera in una mano, asciugamano nell'altra.
L'anello del forte di Niolon è la prima vera camminata: un percorso ben tracciato che sale sopra il villaggio fino al forte, con la rada di Marsiglia e le isole del Frioul in panorama. Fattibile in famiglia, ideale a fine giornata quando la luce cala sulla rada.
Il classico: il sentiero dei doganieri verso Méjean
Il pezzo forte. Dalla stazione di Niolon, il sentiero dei doganieri segue la costa verso ovest, segnavia blu, infilando le calanche una dopo l'altra: la Vesse, Figuerolles, l'Érevine, poi Méjean. Conta circa 4 ore e 10 km per l'andata, pause bagno escluse: e rinunciarci sarebbe un errore.
L'Érevine merita la sosta lunga: una cala d'acqua verde, un isolotto di fronte, nessun edificio. È la cartolina della Côte Bleue selvaggia, e si raggiunge solo a piedi o a colpi di pagaia.
A Méjean, due opzioni: tornare sui propri passi, o camminare fino alla stazione di Ensuès-la-Redonne e rientrare in treno. La ferrovia segue la costa: ogni escursione può diventare un anello.
Lo sportivo: La Redonne verso Niolon
Per i camminatori allenati, l'itinerario completo nell'altro senso: treno fino a La Redonne, ritorno a piedi verso Niolon. 7 km, 510 m di dislivello cumulato, 2 ore e 45 di cammino sostenuto. Dopo l'Érevine il sentiero diventa aereo, non protetto in alcuni punti: da evitare se soffri di vertigini, e con bambini piccoli.
L'attrezzatura, senza negoziare
I sentieri della Côte Bleue sono rocciosi, esposti e poco ombreggiati. Il minimo:
- Scarpe chiuse con una buona suola (le infradito sono la prima causa di caduta)
- 1,5-2 litri d'acqua a persona
- Cappello e crema solare
- Il costume sotto: le occasioni di bagno non avvisano
D'estate parti presto ed evita le ore calde; nei giorni di alto rischio incendi, l'accesso ai massicci può essere limitato. I consigli per stagione spiegano tutto questo.
E al ritorno, la casa è a 300 m dalla stazione: è tutta qui l'idea.