Una casa in una calanca non ha bisogno di decoro: ci pensa il paesaggio. Ristrutturando Calanca, abbiamo cercato soprattutto di non fargli ombra. Ecco le scelte che hanno guidato la casa, stanza per stanza.
Il principio: decide il paesaggio
Tutto quello che circonda la casa ha un colore giusto: il calcare delle falesie, il blu della rada, il cotto dei tetti, il verde dei pini. La palette di Calanca viene da lì, senza deviazioni. Muri chiari come la roccia, tocchi di blu profondo, legno caldo, tessuti naturali. Niente che gridi, niente che invecchi.
È il contrario di uno stile marinaro comprato in serie: niente ancore alle pareti, niente reti da pesca, niente righe bianche e blu. Il Mediterraneo è alla finestra; inutile imitarlo dentro.
La doccia in zellige blu notte
Il gesto più netto della casa: una doccia interamente rivestita di zellige blu notte. La piastrella artigianale ha quell'irregolarità che aggancia la luce, e il blu profondo risponde alla rada quando si scurisce la sera.
Le terrazze: la cannicciata e l'ulivo
Fuori, due materiali soltanto. La cannicciata, quella canna intrecciata che copre la grande terrazza e disegna un'ombra a righe sul tavolo del pranzo: è l'ombra storica del Midi, e niente la sostituisce. E più in basso, l'ulivo dell'angolo giardino, con il suo lettino prendisole in legno: l'albero era lì prima di noi, il lettino si è sistemato sotto.
Dentro: legno, bianco e divani
Il soggiorno gioca sulla semplicità: divani profondi vestiti di bianco, legno caldo, luce del mattino che attraversa. La cucina si apre sulla zona pranzo e sul suo grande tavolo di legno, quello delle cene lunghe. Le camere seguono la stessa linea: toni naturali, biancheria sobria, applique calde, e per una di loro una finestra inquadrata sui tetti di tegole e la collina.
La regola in ogni stanza: pochi oggetti, ma giusti. Una casa per le vacanze deve essere più vuota della tua: è quel vuoto che riposa.
Cosa cambia per un soggiorno
L'arredamento non è un tema in sé; lavora per il resto. Stanze chiare che rendono facile la siesta, materiali che sopportano il sale e i piedi nudi, terrazze che diventano i veri spazi da vivere sei mesi all'anno. La mattina il caffè si prende al sole; la sera il tavolo di legno si allunga.
Il resto si giudica sui fatti: le foto della casa mostrano tutto, senza messa in scena. E per verificare che la vista mantenga le promesse, c'è un solo metodo: venire.